E, mentre Negligenza tra li panni
e tra la spen del «ben farem» si siede,
60 il tempo corre in sua ruina e danni.

Il quarto mostro, che 'n giú move il piede,
Mollizia è, nemica del costante,
che alquanto sale e poscia addietro riede.
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E, benché alla 'nsú mova le piante,
65 quando egli avvien che trovi cosa dura,
per debilezza torna e non va innante,

e perde il palio, che sta su l'altura,
che sol si dá a chi ben persevéra
insino al fine e 'nsin che 'l cammin dura.

70 E, perché ben conoschi questa fiera,
de' suoi figliol dirò la radice anco,
ond'ha origin questa brutta schiera.

E sol perché in loro è scemo e manco
il vigor dell'amor, e però avviene
75 ch'ognun di loro è tristo, lento e stanco.

Non è che mai da sé sia grave il bene,
ma è la voglia ch'estima se stessa
di non poter, e però nol sostiene.

E l'altra figlia, ch'a lei piú s'appressa,
80 Malizia ha nome, il mostro piú rubesto,
che di pensar malfar giammai non cessa.

E, perché questo a te sia manifesto,
sappi che Accidia in la virtú ha tedio,
e ciò ch'a ragion piace, a lei è molesto.

85 E, perché a lei nel ben non piace sedio,
anco su vi s'attrista ed ègli amaro,
da lui si parte per trovar rimedio;

e, per aver all'angoscia riparo,
fugge dalla virtú, ch'a lei è noiosa,
90 inverso il vizio, alla virtú contraro.