40 Megera poi de' guelfi e ghibellini
trasse le insegne fuor tutte resperse
di sangue vivo e peli serpentini.

E l'una contra l'altra andâro avverse,
e tanto sangue su quel pian si sparse,
45 che tutta quella terra sen coperse.

Di questo il fiume vidi maggior farse:
allor le Furie corson come l'oca
dentro in quel fiume nel sangue a bagnarse.

Ahi, cieca Italia, qual furor t'infoca
50 tanto che 'n te medesma ti dividi,
onde convien che manchi e che sie poca?

Non guardi, o miseranda, che ti guidi
dietro a due nomi strani e falsi e vani?
che per questo ti sfai e i tuoi uccidi?

55 Per questo i tuoi figliol sí come cani
rissano insieme e fan le gran ruine,
e i cittadini fai diventar strani.

Non sapendo il principio ovvero 'l fine,
l'offesa o il beneficio, prendi parte
60 contra li tuoi e cittá pellegrine.

Pel sangue effuso e per le membra sparte,
li tuoi figlioli a' mal nati fratelli
e te a Tebe è degno assomigliarte;
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ché, allora allora nati, fûn ribelli
65 tra se medesmi ed uccisonsi inseme,
con dure lance e con crudi coltelli.

Ma tu se' peggio che 'l serpentin seme,
ch'elli, in cinque scemati, fên la pace,
e tu la cacci quanto piú ti sceme.

70 Sí come alcun, che, ascoltando, tace
e che attende e mostrasi contento,
udendo il ver ch'agazza e che gli piace,