il gran Nettunno, quando irato fosse,
140 turbaría il mare, ed infiaríansi l'onde,
e le nereide ancor serían commosse;

cosí, le Signorie stando iraconde,
quanto piú alto son, maggior fracasso
e maggior mal convien che ne seconde.

145 Innanzi che di qui tu movi il passo,
sappi: chi spregia altrui, a sé a rispetto,
riputando sé alto ed altrui basso,

d'ira e di crudeltá viene in effetto;
ché sempre ira invilisce e parvipende,
150 se bene hai inteso ciò che Palla ha detto.

Dall'ira crudeltá nasce e discende,
e voglio che tu sappi da me ancora,
ch'Ira Superbia in sua maestra prende,

ed ogni vizio scorge ed avvalora.—

p. 252

CAPITOLO XII

Trattasi di certi che furono viziosi nell'ira, e si passa a discorrere del vizio della gola.

Non medico giammai meglior se trova,
né piú esperto nella medicina
che quel che pria l'infermitá in sé prova.