ch'avea la vesta stracciata e consunta,
e di cane e di porco avea due grugni
e lingua a spada armata su la punta

25 e le man fure ed artigliose l'ugni,
e, come fa 'l leon, quando divora,
mangiava il pasto, ch'avea tra li pugni.
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—O tu, che qui contempli la signora
—disse a me un,—che regge questo loco,
30 sobvieni al gran dolor, il qual m'accora.

Alla mia lingua, ch'arde come foco,
un poco d'acqua con la man mi dona,
che tanto incendio in lei rifreddi un poco.—

Ed io fra me:—Quest'è quella persona,
35 che non sobvenne a Lazzaro mendíco,
sí come Luca nel Vagniel ragiona.—

Ed io risposi a lui:—Tu sai, amico,
che Abraam, a cui chiedesti l'acque,
rispose a te, sí come anch'io ti dico:

40 —Lazzaro giá alla tua porta giacque
infermo e nudo, e chiedeva mercede;
e di lui mai in te piatá non nacque.

Dio vuol che chi abbundò e non ne diede
al povero di Dio, quando ne chiese,
45 egli non n'abbia qui, quando ne chiede.—

Ahi, quanto si scornò, quando m'intese!
E dicea seco com'uom che borbotta:
—Io mi credea che fussi piú cortese.—

Ed io lo addomandai e dissi allotta:
50 —Perché la lingua qui ha maggior pena
che gli altri membri, e piú è incesa e cotta?—

Rispose:—Nella mensa lauta e piena
Cerere e Bacco fan le teste calde;
la lingua allor nel van parlar si sfrena