ché, quando ha troppo vin con troppo pasto,
155 perché cuocer nol può, fuor per la bocca
corrotto esala e fa al naso contrasto,
e sopra erutta e sotto quello scocca,
il qual balestra come traditore,
che apposta alle calcagne, e 'l naso tocca.
160 La seconda figliola è vie peggiore,
Ebetudo, di mente inferma e mesta,
che toglie all'intelletto ogni valore.
La terza ha nome brutta e trista Festa,
di buffonie e di giuochi; e questa è quella
165 che al Batista giá tagliò la testa.
La quarta è quella che troppo favella.
La quinta è truffe ed opere scurrile:
questa in la lingua porta la fiammella,
e nullo è vizio piú che questo vile.—
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CAPITOLO XIV
Della lussuria e delle sue specie.
Su nell'ultima piaggia io era giunto;
e, quando per la strada io movea 'l passo,
scontrai Cupido, il qual m'avea trapunto,