ch'è traditrice, fuia e sacriléga,
ch'al matrimonio e fede fa lo 'nganno
ed anco al sacramento che la lega;

e dell'altrui sudore e dell'affanno
170 spesso nutríca li figlioli altrui,
onde è tenuta a soddisfar il danno

al marito, che crede che sian sui.—

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CAPITOLO XV

Trattasi piú in particolare delle specie e de' rami discendenti della lussuria.

—Di questa brutta porca di Lussuria,
bench'abbia in sé materia copiosa,
conviene ch'io ne parli con penuria.

Da che Natura e Dio la tien nascosa,
5 non puote alcun giammai senza vergogna
parlar di sí nefanda e brutta cosa.

E forse el fece Dio, perché bisogna
che l'Innocenza pura non impari
la puzza occulta di questa carogna.

10 Ma ora li maggiori han fatto chiari
sí li minori e dotti anco in quell'arte,
che piú che i mastri sanno gli scolari.