Di questo vizio dirò d'ogni parte
in general, ché, se tutto distinto
15 volessi dire, impirei troppe carte.
Il quarto membro (e poi dirò del quinto)
è l'atto, che fe' Pasife col toro,
madre del mostro chiuso in Laberinto.
Nel quinto pecca ciascun di coloro,
20 che, losingando ovver rapendo, tolle
la vergin 'nanti al suo marital toro.
E, perché d'esto mal ardito e folle
il futur matrimonio è impedito,
però l'antica e nova Legge volle
25 che quello strupador gli anelli il dito
e facciagli la dote, o che la testa
perda, se quella nol vuol per marito.
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L'altro è chi stupra, losinga o molesta
le vergin sacre del santo collegio,
30 che fu giá in Roma nel tempio di Vesta.
E questo male è detto «sacrilegio»;
ché quella cosa, ch'è dicata a Dio,
s'imbrutta o sforza e trattase in dispregio.
E l'altro male ancor nefando e rio
35 è con parenti, ed è chiamato «incesto»,
ché macula l'amor onesto e pio.—
Quand'io diceva:—Quanto mal è questo!—
vedemmo dalla lunga Citarea;
ond'ella andò piú ratto ed io piú presto.
40 Dimonio ella mi parve e none dea,
quando la vidi, e non pareva bella
com'era, quando apparve al iusto Enea.
Di fuor adorna avea la sua gonnella;
e, quando la scoprii, sí brutta fiera
45 mai vista fu sí come pareva ella.