L'intelletto dell'uom, che mai non posa,
che sempre cerca e sta ammirativo,
sinch'e' non trova la cagion nascosa,

dicea fra sé:—Nel loco sí giolivo
5 come star puote chi non si battezza
o non credette in Cristo, essendo vivo?—

Però addomandai la dea Fortezza:
—Come qui 'n questo loco tanto ameno,
di tanta festa e di tanta dolcezza,

10 stan questi che 'l battesmo ebbono meno?
Non so se fuor del cielo è luogo al mondo,
che sia sí bello e di letizia pieno.—

Ed ella a me:—Tu cerchi sí profondo,
che scusata serò, se bene aperto
15 alla domanda tua io non rispondo.

Ma sappi in prima, ed abbilo per certo,
ch'ogni male da Dio será punito,
ed anco addolcirá ogni buon merto.

Ma del voler di Dio, ch'è infinito,
20 quanto a cercar alcun piú vi s'affanna,
tanto pel grand'abisso va smarrito.

Se li non battizzati egli condanna,
sol che li tien per sempre del ciel fòre,
per questo non gl'iniuria e non gl'inganna;

25 ché quei, che ebbon di vertú 'l valore,
di pena sensitiva non martíra,
s'altro peccato non dá lor dolore.
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E ciò che 'l ciel non toglie, mentre gira,
dico memoria, volontá, intelletto
30 e ciò che l'alma sciolta seco tira,

possono usare ed usan con diletto,
e la vertú che ama e che ragiona,
e contemplar con atto piú perfetto.