—Con qual ardir quassú venir ti fidi?
come, cosí soletto, movi il passo?
or non hai tu persona che ti guidi?
10 Se tu venuto se' dal mondo basso,
qual fu quella Virtú, la qual ti scòrse
tra' regni tristi del re Satanasso?—
Ed io a lei:—Minerva mi soccorse,
quando per mio errore era ito al fondo,
15 onde a cavarmi la sua man mi porse.
Mostrato m'ha lo inferno, il limbo e 'l mondo
e delli vizi li reami crudi;
poi mi condusse nel giardin giocondo,
ove veduto ho io le tre Vertudi;
20 e tutte insieme con festa e diletto
menato m'han tra nobili tripudi.
Cercando or vo colei, da cui fu retto
sí in pace il mondo, che sub suo governo
fu l'etá d'oro e 'l secol benedetto.
25 —Poi ch'Avarizia uscío fuor dell'inferno,
a cui la voglia mai saziò pasto,
né poterá saziar mai in eterno,
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quel reggimento buon fu tutto guasto,
perché la forza vinse la ragione
30 e conculcolla con superbia e fasto.
Allor li Vizi preson le corone
delli reami, e leggi inique e rie
teson per lacci e levôn via le buone.
Per questo Astrea dal mondo si partíe
35 e quassú venne; ed ha la signoria
coll'altre tre sorelle oneste e pie.
—Perché tu fossi omai la scorta mia,
che io venissi sol—dissi—a Dio piacque;
però io prego: mostra a me la via.—