Ma, quando fie rifatto risplendente,
155 dall'anima verrá quello splendore
e 'l mover, che fará subitamente.
E, perché l'alme ree questo valore
in sé non averanno, però elle
non potran dar al corpo tal onore.
160 Non seran liete e non seranno belle:
tutti i difetti in lor averanno anco,
ch'ebbon per caso o per corso di stelle,
e di letizia e luce averan manco.—
p. 357
CAPITOLO XVII
Come Paolo apostolo menò l'autore al reame della Speranza.
—Apostol mio, che al terzo delli cieli
tirato fosti alle celesti cose,
perché di quelle a me tu non reveli?—
Cosí diss'io; ed egli a me rispose:
5 —Perché son sí supreme e tanto immense,
e son sí alte e sí maravegliose,
che non è cor terren, che mai le pense;
né mente che le creda ovver discerna,
se non le gusta in le superne mense.