Iunon, che stava non molto da cesso,
diede a Lisbena un arco d'unicorno
per premio della caccia a lei promesso,
55 tutto smaltato d'un bianc'osso eborno,
e d'una pelle d'orso un bel carcasso
fulcito tutto d'oro intorno intorno.
Diana intanto il carro a passo a passo
mosse verso Iunon; e, giunta a lei,
60 riverenza gli fe' col capo basso,
dicendo:—O gran regina delli dèi,
Lippea, che sta meco qui presente,
tanto m'è grata e piace agli occhi miei,
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che, se a te piace ed ella me 'l consente,
65 prego che facci che meco rimagna
insino all'altra festa rivegnente
e non sia grave a lei nostra montagna;
ché meco la terrò non come ancella,
ma come mia carissima compagna.—
70 La dea assentío ed anche Lippea bella;
e l'altre ninfe ne fenno allegrezza,
mostrando ognuno insieme esser sorella.
E tutto il loco s'empí di dolcezza,
di canti e balli su nel verde prato,
75 il quale ha ben sei miglia di larghezza.
Cupido, ed io con lui, stava occultato;
e dalle dèe sí poco er'io distante,
ch'io intendea lor parlar da ogni lato,
quando l'Amor mi disse:—Tutte quante
80 le ninfe hai viste; or, dimmi, qual tu vuoi?
a qual ti piace piú esser amante?—
E detto questo, d'un de' dardi suoi
d'oro ed acceso mi percosse il petto,
e beffeggiando se ne rise poi.