E fece l'acque ed adunolle in mare,
e poscia l'adornò di vario pesce,
60 che va notando tra quell'acque chiare.
E fece Dio che ogni fiume n'esce,
ed anco v'entran tutti i fiumicelli;
né però manca il mar giammai, né cresce.
E su nell'aer pose i belli uccelli,
65 e, dove fa la grandine, in quel loco
parte di que' che funno a Dio ribelli.
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Nel quarto regno, elemento del foco,
fe' il purgatoro, dove li fedeli
ristorano il pentir, il qual fu poco.
70 Fe' dieci regni poi tra questi cieli
e gl'ordini degli angel quassú pose,
pien di fervore e d'amorosi zeli.
E l'universo in tal modo dispose,
che, quanto piú si sale inver' l'altura,
75 piú grandi e piú perfette son le cose.
Tra gli elementi il foco ha men mistura;
tra i cieli quei c'han maggiori contegni
insino al primo, il qual è forma pura.
Di sopra a noi sono amplissimi regni
80 di Troni e Principati e di Cherúbi;
e, quanto stan piú su, piú sonno degni.
Tu li vedrai, se tanto alla 'nsú subi;
ed ogni regno n'ha mille migliaia,
ed hanno il paradiso in ciascun ubi.—
85 E poscia tutta quella turba gaia
ricominciôn lor canti e lor tripudi
con splendore, che 'l sol par ch'ognun paia.
O uomini mundan, mortali e rudi,
perché tardate su al ciel venire
90 per la via aspra e dolce di vertudi?