L'amor, che avea a te, in lei è morto;
e ad un fauno vile, rozzo e negro
l'han data per amante e per conforto:

colui del suo bel viso ora sta allegro.
110 E perché queste cose, c'ho racconte,
le sappi appieno e tutto il fatto intègro,

quand'ella a te venía quassú nel monte,
perché piacesse a te piú la sua vista,
di rose s'adornò il capo e il fronte.

115 Cupido allor d'una saetta trista
ed impiombata dentro al cor gli diede,
colla qual fa ch'all'amor si resista:

questa ogni amor gli tolse ed ogni fede
a te promessa. E poi con l'altro astile,
120 il quale è d'òr, da cui amor procede,

sí come l'ésca el foco del focile,
cosí accese lei; e poi mostrògli
un fauno bovin, cornuto e vile.

Però ti prego che seguir non vogli
125 questo Cupido e che non vogli ire
piú tra le selve e tra li duri scogli.

Se al regno di Minerva vuo' venire,
lassú l'animo tuo sará contento,
lassú trova la voglia ogni desire.—

130 Poscia sparí; e 'l sonno mio fu spento,
e giú di terra mi levai sú erto,
ché 'l letto mio fu 'l duro pavimento.

E per voler di questo esser ben certo,
sí come il bracco va cercando a caccia,
135 cosí cercando andava io quel diserto;
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e trovai Ionia stare intra le braccia
del fauno duro ed abbracciargli il seno.
Ond'io con grande voce e gran minaccia