2. Il ómer o issarón che era la decima parte dell' efà.

3. Lo seà che valeva il terzo dell' efà.

4. Il cab piccola misura che era la sesta parte del seà.

5. hhómer o cor che conteneva dieci efà.

6. Il léthec che conteneva la metà del precedente.

Il peso detto miskál, si determinava come ora da noi col mezzo di bilancie a coppe dette mozenáim, oppure d'una bilancia a braccio detta péless. Pare che i contrappesi non fossero altro che pietre, che i mercanti portavano entro un taschetto attaccato alla cintura, come si usa tuttavia in Oriente. Ed è così che si spiegano le raccomandazioni sulla lealtà di commercio che fa Mosè in più luoghi colle parole: «Non sarà a te nella tua tasca pietra e pietra éven vaáven » (cioè) grande (per comperare) e piccola (per vendere).

Le misure monetarie erano le seguenti, alle quali noi mettiamo a fianco il peso in grani (di grano), che erano la loro unità. Relativamente al valore di ciascuna di esse si avrà facilmente prendendo per base il sékel che valeva L. 3,10.

1. Chicár (talento) pesava 822000 grani.

2. Manè che pesava 16440 grani.

3. Lo sékel il cui peso era di 274 grani.