Alla battaglia navale di Abido (VIII. 106) gli Ateniesi vincitori perdono quindici navi; i Peloponnesi sconfitti oltre a venti.

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Quanto poi a quella spedizion di Sicilia, — che Ella chiama compassionandola un grand'affare per que' tempi, ma non sarebbe, secondo lei, ai tempi nostri, che una bazzecola da ragazzi — oh, vediamola un po' questa bazzecola! Atene si contenta di spedire in Sicilia, da principio — con Alcibiade, Nicia e Lamaco — 136 navi rappresentanti un effettivo di 38500 uomini (tra cui 5100 opliti), a cui tengon dietro di rinforzo — oltre 500 tra arcieri e cavalieri sbarcati a Catania — le 73 navi della seconda spedizione di Demostene ed Eurimedonte con un effettivo di 25000 uomini. Totale delle forze mandate da Atene a quell'impresa, duecentonove navi e sessantaquattromila uomini!

A Lissa, tra le forze italiane e le austriache insieme, non credo che sommassero a quella cifra.

E i fatti d'arme? alla fazione dell'Olimpiéo i morti dei Siracusani son 260, degli Ateniesi 50; all'altra di Epipole, ove muor Lamaco, il numero di morti non è precisato, ma dovettero esser ancor di più; alla prima battaglia navale nel porto i Siracusani sconfitti perdono 11 navi, gli Ateniesi 3; nelle altre battaglie navali nel gran porto, gli Ateniesi perdono una volta (VII. 41) sette navi (degli uomini «quali fatti prigioni e quali uccisi»), un'altra volta (VII. 53) diciotto «delle quali furono uccisi tutti gli uomini»; il resto dei legni, in fuori di una sessantina, lo perdono nell'ultima funesta battaglia (VII. 72), a cui seguono la ritirata disastrosa, gli ultimi sforzi disperati dell'esercito, la resa dei seimila di Demostene, la strage al varco dell'Asinaro e infine la resa di Nicia.

A 24 mila uomini, tra morti, feriti e dispersi, sommavan già le perdite degli Ateniesi innanzi l'ultima battaglia nel porto; altri 40 mila ne costò la catastrofe, dei quali 7 mila soltanto furono fatti prigioni.

Un totale (non contando i prigionieri) di circa 50 mila perduti in una guerra di poco più d'un anno!

E quella sanguinosa del 1859 non costò alla Francia che 18 mila uomini, al Piemonte 6600, all'Austria 38 mila!

Queste sono le fazioni di Tucidide, scoperte dal signor Stuart, dove i terrazzani di Subiaco o di Boffalora col sindaco alla testa, ammazzano un uomo in battaglia a quei di Frascati o di Abbiategrasso!

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