Vi basta? Ebbene, se non basta, il signor Stuart, completa il ritratto morale di Alcibiade, e ne trova l'imagine in.... «Mazzini!» Povero Mazzini! Se fosse al mondo a sentirlo!
Ciò dimostra a luce di sole che il signor Stuart ha capito perfettamente chi era Alcibiade, e che l'arte ci guadagnerebbe un tanto ad avere, invece del mio «neppur ombra deforme del vero» un ritratto artistico di Alcibiade al vero e al naturale, uscito dalle mani del signor Stuart!
Via dunque, dottissimo figlio della dotta Albione, non la si faccia pregare, la ce lo dia questo ritratto di Alcibiade; non dica modestamente, come dice nel suo opuscolo, che per farlo le manca «la pazienza»; un po' di pazienza, diamine! quando non manca che questa, volendo la si trova; la trovi, la trovi, per amor dell'arte, che col mio sgorbio — ombra deforme del vero — ho profanato!
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Ora, tornando a noi, diteglielo un po' caro Yorick, diteglielo voi al signor Stuart, che il trovarsi distante, com'ei dice, un abisso, quanto a politica, dall'onorevole Cavallotti, può essere una ragione che spieghi alcune cose; ma non le spiega e non le scusa tutte: — e che le rabbiuzze di partito non le si accettano in arte per passaporto di corbellerie. Quelle del signor Stuart son tali che mi avrebbero dato diritto a dispensarmi dal rispondere, se non fosse parso mancar di riguardo a uno straniero, e se la sua critica, mandata in luce con pomposa solennità, non avesse prodotto uno scherzo d'ottica curioso. Fanfulla, che pure in arte sa il suo conto e di corbellerie sull'Alcibiade non ne ha scritte, piglia in mano il fascicoletto elegante, stampato in Roma coi tipi dell'Italie, lo scorre a volo, ci vede a ogni pagina una filza di nomi greci di bellissimo effetto, e così giudicandolo ad occhio e croce, senza guardar tanto più in là, si affretta ad annunziare: Il signor Roberto M. Stuart ha pubblicato un saggio critico, nel quale, dopo avere minutamente sfogliato e compulsato uno per uno tutti gli autori antichi e moderni, conclude per la condanna del lavoro del deputato di Corteolona.
E subito gli altri giornali a ripetere in coro: Il signor Stuart, nel suo saggio critico, dopo avere minutamente sfogliato e compulsato uno per uno.... ecc. ecc. (Segue come sopra).
Cosa vogliono mai dir le frasi fatte!
E il signor Roberto M. Stuart, serio serio come un figlio di Albione, a pigliarsi quei complimenti in buona fede!
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Però gli spropositi del signor Stuart — e qui sono d'accordo col Fanfulla — se non altro son tutti suoi: un altro, il signor Z. della ufficiale Gazzetta Livornese, se li fabbrica con minor fatica.