Agl. (volgesi a Mènecle, con accento vibrato, insistente) Di che aveva egli a parlarmi?...

Fàn. Oh nulla!... Avevo espresso qui a Mènecle il desiderio che tu venissi a teatro nelle prossime feste Lenée. Sai, concorreranno, per le tragedie, Sofocle il giovine e il nipote di Eschilo, Astidamante...

Agl. (ironica) Ah...

Mèn. (confermando) Già...

Fàn. Tuo marito mi faceva delle obiezioni: e che forse per quel giorno non avrebbe potuto...

Mèn. Appunto...

Agl. (interrompendo, con accento vibrato) Non è vero!

Mèn. (per cavar l'altro d'imbarazzo) Ma lascia andare! non vedi che scherza!... Se gli avevo già detto di sì! Lo pregavo a chiederti se volevi andare con lui in compagnia di Crìside...

Agl. (con forza) Non è vero! Ah, insomma volete finirla di infilzar bugie?

Mèn. (fra sè) (Non c'è verso! Saltiamo il fosso!) Ebbene, poichè vuoi saperlo a tutti i costi, tuo fratello, qui presente, mi rimproverava che io ti trascuro un po' troppo...