Bl. Ora, ora. Usciva di casa frettolosa: e io salto fuor dal vestibolo: Alto là, gentil comare, arresta il passo, e vieni un momento con me. E lei: Impertinente! Sgombra dai piedi! Devo andar per la padrona! Ed io, prendendola delicatamente: Anderai dopo; intanto (comicamente declamando) inoltra, inoltra Alceste nella reggia d'Admeto! E lei: Se non mi lasci la pagherai! — Io te lasciar? giammai!... Vieni, o fanciulla, e al mio signor rispondi — e dammi il foglio che nel grembo ascondi!
Mèn. (irritato) Ah! la finisci?...
Bl. Ho finito.
Mèn. E il foglio?
Bl. È qua (Mènecle afferra ansioso il foglio).
Mèn. E la vecchia?
Bl. È là.
Mèn. Entri! (passeggia, concitato, stringendo il foglio con mano convulsa) Per i fulmini di Giove! non eran dunque sospetti... (fa per aprire il foglio, poi si arresta) ho paura di aprirlo. Sentiam costei!
SCENA IV.
Mènecle, Tratta e Blèpo.