[62]. Anno 498 av. l'E. V. (Olimp., 70, 3). Nell'anno stesso dello avvenimento rappresentò Frinico in Atene la sua tragedia: La presa di Mileto.
[63]. Erodoto. Cfr. Müller, Ist. Letterat. Gr., II, 35; Becq de Fouquières, Aspasie.
[64]. Cfr. un passo del comico Similo, ex inc. fab., presso Stobeo, 60.
Rispetto alle teorie estetiche qui svolte da Eudemonippo, giovi confrontare anche tutta la scena della contesa fra Eschilo ed Euripide, nelle Rane di Aristofane. Caratteristico e curioso in ispecie quel passo: «Eurip. Forse che non esposi in iscena la storia di Fedra esattamente vera come stava? Eschil. Sì, per Giove, l'hai esposta come stava. Ma ciò che è turpe il poeta deve celarlo, non esporlo, nè metterlo in iscena» v. 1052-3. Tanto è vero, che certe polemiche di oggidì, e certe teorie veriste nelle quali taluni si credono avere inventata la polvere da sparo, giravano già nel mondo dell'arte qualche secolo prima che nascessero i veristi della giornata.
[65]. «Esch. Per che cosa si deve ammirare il poeta? Eurip. Perchè prepara cittadini migliori alla città». Aristof., Rane, 1008-9.
[66]. Vedi in Aristotile, Morale a Nicomaco, VIII. Cfr. Polit., I, cap. 1, 5; II, cap. 2; e in Senofonte, Economico, VII, lo squisito bozzetto della moglie d'Iscomaco. Cfr. fra le molte opere moderne, che trattarono della posizione morale e giuridica della donna di famiglia ateniese, l'eccellente studio di Lallier, La femme dans la famille athénienne.
[67]. Demost., II, C. Stef. Cfr. Meursius, Themis Attica, 34.
[68]. Meursius, Them. Att., 35. Cfr. Terenzio, Phormio; Diod. Sic., XII.
[69]. Iseo, Eredità di Pirro, § 64.
[70]. Plut., Alcib., VIII; Cratino, La bottiglia, framm. Petit, Leg. Att.; Schöm., Antiq. Jur. Pub., 343; Meier, Att. Pr., 558; Mariotti, Demost., III, 541.