Donzelletta mirar l'orrido aspetto?
Ed io per me chiedea
Aspra ed acerba morte,
Piuttosto che a quel mostro esser consorte».[84]
Un'altra stupidaggine!... (consegna il libro ad Aglae).
Agl. (prendendo il libro) Tanto per ingannare il tempo!... Queste giornate di ecatombèo[85] sono sì lunghe!...
Mèn. (si ferma un momento a guardarla, poi torna a camminare concitato, come combattuto da qualche pensiero, poi le si fa appresso e la chiama) Aglae!...
Agl. (pacatissima, continuando a leggere) Mènecle!...
Mèn. Ti ricordi di quel che tuo padre al letto di morte ci raccomandò, ad entrambi, quando a me ti affidava?
Agl. (senza distor gli occhi dalla lettura e dal lavoro della corona, con voce pacatissima) Me ne ricordo...