3º El. Ih, che fretta! Dietro il Pritanèo. Zitto... Sentiam questo chiacchierone...

Tesmot. Fate silenzio... attenti, giudici...[28]

2º El. To' che si soffia il naso per tirar giù le idee! Ah, sì, se crede che per tre oboli io voglia star qui fino a domani... (al servo che sta versando in più riprese l'acqua dall'anfora grande nella piccola che serve di misura, e da questa nella clessidra) Ehi, ehi, quell'anfore tienle scarse![29]

Beoto (dopo messasi la corona, e aggiustate le carte, comincia a parlare, appoggiandosi sul bastone[30] e rivolto al Tesmoteta). O giudici Ateniesi! La accusa testè letta mi dispensa...

1º El. Forte!...

3º El. Più forte!...

2º El. Che voce da chioccia!...

Beoto (alzando la voce) ... la accusa testè letta mi dispensa da lunghe parole, e sarò brevissimo...

1º El. Bravo!

2º El. Bene!...