PEPPINO.

(aggrappandosi alla mamma)

Mamma, mamma... non piangere!... (a Lea) Signora cattiva, se facessero piangere la mamma tua...

LEA.

(arrestandosi come fulminata dalle parole ultime del piccino)

Mia mamma!... mia povera mamma!... Morta per me!... (cade in ginocchio) Infatti era giusto... Ecco il castigo. (si rialza e va con passo risoluto al gruppo dei tre. Il piccino si schermisce aggrappandosi intimorito alle vesti della mamma: ma Lea chinatosi per baciarlo, gli parla dolcissimo) No, no, piccino, non aver paura. La mamma tua non piangerà più. (a Ida) Ringraziate questa creatura... il vostro angiolo che ha vinto. Lasciatemi brevi istanti con lui. (additando Riccardo che si è abbandonato con angoscia sopra una sedia, la testa nelle mani)

IDA.

(tra rassicurata e dubitosa interrogando alternamente dello sguardo Riccardo e Lea)

Ma...

LEA.