LEA.

Che aspetti! Così l'asino avrà tutto il tempo di andar in Egitto, e di tornare.

RICCARDO.

E di star via tutto il tempo che i tuoi continuano a star in collera... (i due si sforzano di essere allegri, ma di un'allegria che vorrebbe cacciare qualche pensiero triste)

LEA.

(guardando innanzi a sè, cogitabonda)

Ebbene... se io per te ho lasciato i miei... — la mia mamma!... — anche tu a me puoi sacrificar qualche cosa...

RICCARDO.

(andando a lei affettuoso)

Hai ragione. Perdonami, Lea! Dammi un bacio.