[2] Secondo Jannuccelli, Dissertazione sull'origine di Subiaco, gli schiavi cristiani, impiegati da Nerone per la costruzione della sua magnifica villa sublacense, dettero origine alla città. (N. d. T.).

[3] Questo prete è anche conosciuto sotto il nome di Fiorenzo o Fiorentino. (N. d. T.).

[4] Non esiste alcun documento del VII secolo intorno a Subiaco.

[5] Fu papa Leone VII che posteriormente al VII secolo donò il convento di S. Erasmo ai Benedettini. (N. d. T.).

[6] Per molto tempo si è creduto, stando ad una bolla attribuita a Giovanni VII, che il ripopolamento dell'abbazia fosse dovuto a questo papa; oggi si è potuto stabilire che quella bolla è invece del papa Giovanni XVII (Vedi Regestum Sublacense). (N. d. T.).

[7] La rocca abbaziale, costruita nel secolo xi dall'abate Giovanni V, nel punto culminante del paese, farebbe ritenere Subiaco feudo del monastero. (N. d. T.).

[8] Intorno alla prima stamperia in Italia ed ai primi tipografi a Subiaco, vedi prefazione del Chronicon Sublacense del Padre Cherubino Mirzio pubblicata a Roma nel 1884 a cura della Società Romana di Storia Patria. (N. d. T.).

[9] Questo Regestum è stato pubblicato nel 1882 a cura della Società Romana di Storia patria. (N. d. T.).

[10] Anche il Chronicon Sublacense del Mirzio fu pubblicato nel 1884 a cura della stessa Società. (N. d. T.).

[11] Come ai viaggiatori è dolce rivedere la patria, così ai copisti la fine del libro. (N. d. T.).