[79] Anche questa rocca, come quella di Perugia, era stata elevata «ad reprimendam audaciam Aquilanorum» come ricordava una lapida che era sulla porta.
[80] Oggi è meta di molte ascensioni e la Sezione di Roma del Club Alpino italiano vi ha costruito un rifugio (2200 m.) inaugurato nel 1886. (N. d. T.).
[81] La vetta più alta è il monte Corno o Corno grande (2921 m.). (N. d. T.).
[82] È la giogaia del Terminillo (2213 m.). (N. d. T.).
[83] È questo il famoso passo di Forca Caruso che mette in comunicazione la conca di Celano con la valle dell'Aterno, è una specie di seno tra due alte montagne; ha fama spaventosa, più che per l'orrida natura, per le leggende che la fantasia popolare vi riconnette. (N. d. T.).
[84] Alba Fucense. (N. d. T.).
[85] Oggi Trasacco. (N. d. T.).
[86] I lavori di prosciugamento e bonifica del lago di Fucino, che hanno trasformato l'antico bacino del lago in 16000 ettari di terreno coltivato e ferace, furono iniziati nel 1854 da una Società per azioni cui, scarseggiando essa di mezzi, si sostituì il principe Alessandro Torlonia, che aveva già sottoscritto metà del capitale e che disse risolutamente: «O io asciugo il Fucino o il Fucino asciuga me». Solo nel giugno 1876 emersero le terre più basse ed oggi il piano dove posa la statua della Vergine sopra un piedistallo alto sette metri e mezzo, in testa al nuovo emissario, indica l'altezza cui giungevano le acque del lago. Per il prosciugamento e la bonifica furon spesi 43 milioni e 137,209 lire, di cui 24,263,994 pel solo prosciugamento. Torlonia fu creato da Vittorio Emanuele II principe del Fucino. Sul territorio bonificato vivono circa 7000 agricoltori ed altrettanti operai, subentrati ai due o trecento pescatori che prima vivevano sulle sponde del lago. (N. d. T.).
[87] Massa d'Alba. (N. d. T.).
[88] Il Salto è detto Imele alle sue sorgenti. (N. d. T.).