I suoi antichi compagni lo dileggiano e lo dicono ipocondriaco, lo invitano ai divertimenti, gli dimostrano come egli sia amato da tutti ed abbia molti amici e come nulla manchi alla sua vita. Non basta che i suoi camerati lo tormentino, anche i suoi sensi vengono finalmente indotti in tentazione ed egli li presenta quali persone:
L'occhio disse: Io non so che tu pensi; mi hai abituato a scorrere libero e libertà io voglio, perchè questa mi si conviene. L'orecchio mi disse, ecc. ....................
Ma Savonarola lo conforta nella sua conversione ed egli inizia il principio della sua santa vita, assumendo per alcuni mesi il posto d'infermiere e di becchino in un ospedale. Il demonio lo tormenta tuttavia continuamente, nondimeno egli lotta valorosamente ed entra finalmente nel suo venticinquesimo anno d'età nell'ordine.
Come Bartolomeo aveva raffigurato in colori Savonarola, così lo descrive Benedetto in versi:
Piccolo di corpo, ma tutto salute; di membra minute, ecc. ....................
Seguono i giudizi sull'animo suo, che si possono facilmente immaginare, ed un piccolo accenno alla sua operosità; quindi un intero episodio sul genere del Klopstock, nel quale il poeta fa cospirare i demoni contro Savonarola:
Il superbo Lucifero, il principe dell'Inferno, quando si accorse quali frutti raccoglieva il sacerdote, abbaiò forte come una bestia dilaniante, ecc. ....................
Lucifero racconta in seguito ciò che egli abbia fatto di male dalla sua caduta dal cielo, come egli abbia scacciato Adamo dal paradiso, piegando sotto il suo dominio tutte le creature, come il popolo di Mosè si sia dato all'idolatria per effetto della sua preparazione e come egli abbia mandato fuori tutti i diavoli, per sterminare la fede, dopo la venuta di Cristo nel mondo:
E voi mentitori, sudicia razza di cani, non mi avete estirpato la fede. L'uno dice: oggi ancora lo faccio; l'altro: domani, ecc. ....................
Per ordine di Lucifero i demoni partono con grida orribili. La loro opera si vede presto nella persecuzione del santo uomo, specialmente per parte dei Minori di Santa Croce, che gli interrompono in ogni modo la predica, aizzando il popolo contro di lui. Quindi Benedetto descrive l'assalto di S. Marco dell'8 aprile 1498.