Il generale disse:

«Santo Padre, non posso dominare la profonda emozione che provo nel venire per l'ultima volta a presentare a Vostra Santità i nostri omaggi reverenti ed a chiedere la Vostra Santa Benedizione. Vi sono circostanze, nelle quali la tristezza inseparabile dai congedi si muta in vero e vivo dolore. Pure un pensiero mi conforta: se l'Imperatore, fedele ai suoi obblighi, ritira le sue truppe da Roma, non ritira però la sua protezione dalla Santa Sede. Alla nostra occupazione, durata 17 anni, segue una protezione morale che non sarà meno imponente ed efficace, freno per gli uni, incoraggiamento per gli altri.

«Possa il tempo che nella mano del potentissimo Iddio calma le passioni e ai dolori dà tregua, e edifica nella sua corsa più che non distrugga, possa il tempo ispirare in tutti quello spirito di conciliazione che solo può condurre alla soluzione delle attuali difficoltà ed assicurare al Capo supremo della religione l'indipendenza e la sicurezza di cui ha bisogno per poter esplicare liberamente, fino alla fine dei mondi, la sua attività spirituale.

«Questo augurio insieme con gli omaggi della mia reverenza, e all'espressione della mia profonda riconoscenza timidamente umilio ai piedi di Vostra Santità».

Il Papa rispose in francese così:

«Son venuto, miei cari figli, a dirvi addio nell'ora della vostra partenza.

«Quando la nostra bandiera lasciò la Francia colla missione di difendere i diritti della Santa Sede, essa fu accompagnata dagli auguri e dalle benedizioni di tutti i cuori cattolici. Ora essa torna in Francia, ed io desidero che essa sia ricevuta laggiù in egual modo. Ma non so, se ciò accadrà. Mi scrivono che i cuori dei cattolici sono commossi, perchè pensano alla difficile situazione, in cui si trova il Vicario di Cristo, il Capo della Religione Cattolica.

«L'ho già detto ai vostri compagni di arme: non ci facciamo illusioni; la rivoluzione giungerà fin qui.

«L'hanno detto, assicurato, proclamato, voi l'avete udito e letto. Si è fatto dire ad un'alta persona del governo d'Italia: l'Italia è fatta, ma non compiuta. Forse avrebbe potuto dire che essa non è ancora del tutto annientata, perchè le resta ancora una regione ove la giustizia, l'ordine e la religione regnano ancora.

«Essi potranno forse piantare sul Campidoglio la loro bandiera, ma si ricordino che vicino al Campidoglio è la rupe Tarpea.