— Tua madre non vuole ascoltare la ragione? Senti, dovresti dirglielo tu, dovresti persuaderla....

Ma l’altro ripeteva coi denti serrati:

— È vero che voi sposate la maestra?

— Ebbene sì, è vero!

— Ah!... — e gli scaricò la carabina nel petto.

***

Appena si sparse la notizia che don Rocco era stato portato a casa sua in istato gravissimo, tutti gli amici e i conoscenti corsero da lui e s’installarono nel vecchio palazzo, aggirandovisi con la faccia solenne delle grandi occasioni. Però si sa, l’abitudine è tiranna, e qualcuno incominciava ad intavolare nel salotto la partita di tresette o di calabresella, mentre gli altri fumavano e leggevano i giornali, come se la casa del moribondo fosse diventata la succursale del Circolo.

L’ultimo giorno, il cavaliere Nardi, prima di mettersi al tavolo di scopa, sollecitato dal pretore che lo tentava col mazzo nuovo delle carte in mano, si avvicinò al malato.

— State meglio oggi, mi pare! Voi, come vi sentite?...

— Eh!... come quelli che se ne vanno!