Della partenza

Or l'inno intoni il popol di Giudea.

(avvicinandosi a Daìra)

Sempre con te verrà l'anima mia,
O Daìra,…—Ah, il pensier che tu morrai
Da me lontana, ogni fulgor m'oscura
Di regale maestà!

(Zala fa atto di allontanarsi; Argiasp muove per seguirla)

GHEV
(soffermando Argiasp, additandogli Nabuco)

Come fedeli
Gli fummo, a te sarem fedeli Argiàsp:
Questo solo può dir chi d'uom di guerra
Merita il nome.

(Nabuco rinviene a poco a poco, guaìsce e lambe le mani di Daìra)

AFR. (a Ghev)

Anch'io son uom di guerra,
E tal nome pretendo; eppure a Argiàsp
Io fedeltà non giuro.—A re Nabuco,
Vincitor, la giurai; e a re Nabuco,
Il vinto, vo' serbarla!