Ed ora
Odi: Nabuco, il domator tremendo,
È spento in me…. La sua mission compiuta
È sulla terra:… missïon feroce
E fatal!… Chè Nabuco era la guerra!—
Era la gloria?—Sta nell'ardue imprese
La gloria vera; ed ardua impresa quella
Della guerra non è!—Perfidi e vili
Nascono a mille fra le umane genti;
E chi ai perfidi giova e i vili aggioga
Coglie facil trionfo,… e della guerra
La sapïenza è questa!…—Eppur si strugge
Tal sapienza da sè!—Nell'urto orrendo
Dei combattenti, cola il sangue; e l'atra
Rugiada sembra diventar cemento!
Un tempio è il mondo, che invisibil mano
Assidua innalza, e di cui pietra a pietra
Salda col sangue…. Il vincitore al vinto
Impone arti e costumi; e il vinto a lui.
Io soggiogai gli Ebrei colla mia lancia;
E, colla scienza lor, gli Ebrei me han vinto!—
Quando compiuto sarà il tempio?—Ignoro!
So che compiuta è la missione mia
Di recar sangue;… e che compiuta, un giorno,
La griderà l'intera schiatta umana
Com'io in quest'ora!

(baciando in fronte Daìra)

Ah, la follìa ripreso
M'avrebbe,… sì,… senza di te!… Che ad essa
Guidan del pari, se confin non hanno,
E l'inopia e il poter; sicchè Nabuco
Pazzo divenne, possedendo il mondo,
Come quel vecchio mandrïano, a cui
Arsa avean la miserrima capanna
I miei soldati….

(interrompendosi a un tratto)

Or, come mai,… perchè
Questa memoria mi tornò?…

(ad Afraisab)

Ricordi,
Afraïsab, la scena?

AFR.

Ah…. La ricordo!
Sì…. Fu la sera d'una pugna, in Libia….
Sotto la tenda noi stavamo a mensa,
Quando, uggiolando, entrovvi il mandrïano.
Egli i capegli si strappava; avea
Nelle pupille della febbre i lampi,
E gridava: «Ov'è il re?… La mia capanna
Ei m'ha distrutto,… e il suo palazzo io voglio!
M'invidïava se il mio ben mi tolse….
E mandrïan dunque ei divenga, ond'io
Possa invidiarlo alla mia volta!… A lui,
Ecco, il vincastro io reco… A me il suo scettro!
»
Tu fulminasti d'uno sguardo il vecchio….
Ed io…. la testa gli spaccai!…

DAÌRA (inorridita)