JER.
Va! T'affretta!
È in te la febbre dei profeti!…
NABUCO (farneticando)
O cielo
Tu sarai mio!… Come la terra trema
Dinnanzi a me, tremeran gli astri!… Un solo
Signore avranno terra e ciel: Nabuco!
Un nome solo echeggierà nel vasto
Glauco infinito, un nome sol: Nabuco!
Eterno io solo!…. Io solo, Iddio!… La mia
Forza legge soltanto!… Io solo, io solo,
Dispensator di vita e morte!—Ah, sento
Che il soffio è in me dell'universo, e l'alba
Doman non spunterà s'io non lo voglio!
(si allontana rapidamente)
DAÌRA (a Jeroboàm)
Ah, giusto fu nel maledirti l'Jéova
Che adori tu!…—Ch'egli dannar ti possa
Eternamente a viver schiavo e cieco!
(Segue Nabuco.—Sulla soglia della capanna compajono Argiasp e Zala, che muovono verso Jeroboàm).
ATTO TERZO
_Notte.—Giardini della reggia.—A sinistra la torre Borsippa,¹ alla porta della quale si accede per alcuni gradini.—A destra peristilio d'un'ala della reggia.—Fiori; vegetazione lussureggiante. In fondo la reggia vivamente illuminata_.