DAÌRA
(come pazza d'angoscia, rialzandosi)
A brani
Tu mi puoi far,… ma a te m'avvinghio;… e teco
Io salirò, se tu salir potrai!
(si avvinghia al collo di Nabuco disperatamente)
NABUCO
Vattene!… Solo io salir voglio!
(con impeto d'ira le afferra le braccia per staccarla da sè.—Daìra manda un grido alla stretta possente e arrovescia il capo.—Nabuco, impietosito a un tratto, le sostiene il capo colla destra, mentre Daìra non cessa di avvinghiarsi a lui).
No!…
Di me stesso vergogno…. ma non posso
Torturar queste membra!
(Dopo un momento di esitazione, come volesse che si compia ciò che è necessario e che il compiere a lui stesso ripugna:)
Afraïsàb,
Libero fammi!
(vedendo che Afraisab si avvicina a Daìra e ne afferra le braccia)