La medaglia simbolica,
Dalla gianica faccia,
Ha nella prima il gaudio,
Nell'altra la minaccia;
Ma si palesa agli uomini
Sempre con fronte eguale,
Perchè nel Ben sta il Male,
Perchè nel Male sta del Bene il germe.
I contenti e le lagrime
Dei poveri mortali
Per varïar di secoli
Saranno sempre eguali;
I desiderii fervono
In ogni crëatura…
E il gaudio o la sventura
Vengono a soddisfar l'umano verme,
E poi che un giorno ridere
O pianger gli è concesso,
Torna dei desiderii
Il popolo indefesso;
La noja uccide il gaudio
Ed il dolor si accheta…
E la caduca creta
Ribeve al fonte dell'antica speme!
È una storia monotona
Degli uomini la storia!
Sempre lo stesso fremito
Di bassezze e di gloria!
Sempre gli stessi gemiti
Per gli stessi dolori!
Sempre gli stessi amori!
Sempre il labbro che ride e quel che geme!
Al suon delle battaglie
Succedono le paci;
Dopo l'orgie del sangue
Vengon quelle dei baci;
Come fantasmi, i popoli
Agitando le braccia,
Contorcendo la faccia,
Per un istante passan sulla terra….
Nè resta che una debole
Eco di tanti eventi,
Che nel frastuon va a perdersi
Delle novelle genti,…
Poi ricomincia il turbine
Dei desiderii arcani,
Che dai cervelli umani
Elettrico incessante si disserra!
Dal sorriso d'un popolo
Nasce d'un altro il pianto;
Per una gente è un empio
Chi per un'altra è un santo;
E le bufere scrosciano,
E il sol sfavilla, e i fiori
Si veston di colori,
E nello spazio rotëan le stelle!…
Tutti, mendìchi e principi,
Deboli e forti, tutti
Proviam gli stessi gaudii,
Abbiam gli stessi lutti!
Il Bene e il Mal ci scuotono
Coll'istessa potenza,
E l'umana sapienza
Alla gran legge invan si fa ribelle!…
No, il sorriso degli uomini,
No, degli uomini il pianto,
Nel cranio mio non destano
Giocondo o mesto un canto;
Perch'io so che le lagrime
Fan più dolci i sorrisi;
Perch'io so che indivisi
Il Bene e il Mal s'aggiran fra i viventi.
Sol nell'immensa sintesi
Delle cose crëate,
Nel supremo delirio
Di altezze sconfinate
Trovo dei carmi il fascino!
Ivi, un pugno di polve,
Che ignoto soffio avvolve,
Sembrano gli astri nello spazio ardenti.
Giugno 1875.