Così il pöeta penzola,
Pria di spingersi a voi, sulle illusioni;
E tenta, e veglia, e spasima…
Indi aspetta le sacre ispirazioni.

Luglio 1876.—In un bosco.

A UN CALENDARIO AMERICANO

Nella mia stanza ho un picciol calendario
Da cui strappo un foglietto
Tutte le sere, pria di pormi a letto.

Quante cose stan scritte
Sull'esil cartolina!
In alto il mese; poi, sotto la data,
L'effemeride e un piatto di cucina!
Ieri diceva:—Luglio—Ventidue;
San Prospero—Battaglia nel tal sito,
L'anno tale—Bollito
Di filetto di bue.

Strano compendio della vita umana!
La farsa e il dramma! Il sorriso ed il pianto
L'esistenza è una cinica fiumana
Che a ignoto mar discende!
Oggi a foschi burron passa daccanto,
Tra i fior domani d'un giardin risplende
Sotto i raggi dell'alba, ed alla sera
Rugge fra i massi d'orrenda scogliera!

Quand'io ti strappo, o breve cartolina,
Sento una stretta al cuore;
Sento la giovinezza che declina;
Penso che l'uomo tutti i giorni muore!

Luglio 1876.

ACQUA DEI MONTI

È questa la purissima
Acqua dei monti;
La cristallina lagrima
D'äeree fronti.