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I trombettieri sono usciti.—È l'ora
In cui debbo a sonar la ritirata;
E una folla di gente entusiasmata
Si farà ad essi attorno,
E udrà gli squilli acuti e le cadenze
Che usciran dalle trombe luccicanti;
E seguirà, con fervide movenze,
I soldati che tornano al quartiere.

Poi cesserà il clamor degli abitanti;
Moriran le canzoni
E moriranno delle trombe i suoni;
Scenderà sui cortili e nelle stanze
Un silenzio solenne;
E l'ombra romperà dei corridoi
La lucerna notturna, la facella
Che veglierà di dentro,
Mentre veglia di fuor la sentinella.

Quartiere San Filippo, Milano, agosto 1876.

ULTIMA RATIO

Allor che tatto tace
E mi rinchiudo nella stanza mia.
Sento una voce in cuore, un'armonia,
Che mi susurra: La vita è la Pace.

Allor che nella storia
Dei popoli e dei re scruto le gesta,
Una smania m'opprime e mi molesta,
E mi ripete: La vita è la Gloria!

Allor che dal languore
D'una notte di baci io son spossato,
Una voce mi giunge dal creato,
Che mi ripete: La vita è l'Amore!

Quando un vecchio piloto
Mi narra gli usi di lontane genti
E dei suoi giorni i fortunosi eventi,
Io ripeto fra me: La vita è il Moto!

Quando la melodia
D'un verso o d'un liuto mi percote,
Mi echeggian nella mente colle note
Le parole: La vita è Poësia!