"Tutto è quaggiù possibile!
"Il tempo è omai passato,
"In cui, fanciullo e ingenuo,
"Mi son maravigliato!
"Degli antichi filosofi
"Or la saviezza imito;
"Alla meta so incedere
"Indifferente e ardito….
"E se color che insultanci
"Bandissero domani
"Che, per pudore, debbano
"Portar le brache i cani,
"Io, nel veder l'eccentrica
"Innovazion morale,
"Continüando a ridere,
"Direi: È naturale!"
Napoli, 16 marzo 1876.
[1] Cesare Tronconi, l'autore della Passione maledetta e delle Madri… per ridere. Cesare Tronconi, il romanziere più calunniato e più vilipeso dagli spigolistri. Ripeto a bella posta il suo nome per risarcirlo in parte della guerra sleale e vigliacca mossagli da alcuni giornalisti, i quali per non dargli voga erano andati d'accordo per chiamarlo l'innominabile…. tout court.
VERITAS, VANITAS!
Una sera piovosa, äutunnale,
Ora schivando il fango, ora una pozza.
Io seguii la carrozza
Che manda al Cimitero l'Ospedale.
Cimitero e Ospedal son buoni amici
E tengono fra lor conti correnti.
Davver, pochi clienti
Si dan l'un l'altro tanti benefici!
L'Ospedale gli manda i suoi defunti,
E il Cimiter lo paga col dolore,
Che rende infermo il cuore
E fa le donne e i giovinetti smunti….
L'Ospedale gli manda le sue spoglie,
E il Cimiter gli manda i suoi pöeti,
Che in mezzo ai sepolcreti
Tentano col pensier le eterne soglie….
La carrozza che va dall'Ospedale
Al Cimitero, portandovi i morti,
M'ha dati più conforti
Che non millanta libri di morale!