—Perchè dunque?
—Perchè dunque? dimandarono infatti il colonnello ed i suoi testimoni di una voce.
—«Perchè, signori,—soggiunse Alberto, costui è un lacchè.
E ciò dicendo, di un colpo di mano strappava la parrucca ed i baffi del Polacco, e di un gesto imperioso ordinavagli:
—«Zio Timoteo, va a prendere il mio pastrano e vestimi. Su presto, mariuolo.
—Mio Dio, mio Dio!—disse Regina. Ma chi era dunque codesto domestico?
—L'intendente di una certa dama Thibault, cui voi conoscete, signora.
—Possibile!
—Sì, signora, ed Alberto nol conosce che troppo. Ora, gli è impossibile di farsi un'idea dello scompiglio che si stampò sul viso di quell'uomo smascherato così. Divenne di un tratto furioso.
—«Ah!—gridò egli—voi non volete battervi meco? Ebbene io vi forzerò.