Il viso dello straniero, all'incontro, restava impassibile. Guardava pertanto attentamente, e rallentava talvolta il passo onde meglio osservare. Gli capitò perfino di fermarsi due o tre volte innanzi alle più adulte di quelle figliuole. Ed allora, se gli si fossero messi gli occhi negli occhi, vi si avrebbe potuto trovar forse quella vita e quell'acuità che mancava loro di abitudine.

Fece due volte il giro della sala, senza disserrare le labbra.

Uscendo del refettorio, mistress Grown, che si sentiva imbarazzata di quel silenzio; che si trovava appesa al braccio di quell'uomo come a quello di una statua di bronzo; che era curiosa di più in più, bisogna dirlo, e che avrebbe voluto trovare nella bocca di lui l'espressione dei suoi sentimenti, gli dimandò timidamente:

—Ebbene, milord, la S. V. pensa dessa che noi compiamo il nostro dovere verso quelle sgraziate creature?

—Lo penso, madama—rispose lo straniero di un tono secco.

—Ed ora, milord, vostra Grazia vuole ella visitare i dormitori delle fanciulle?

—No, madama—rispose lo straniero. Piuttosto il giardino.

—Dopo l'appartamento della segreteria, non è vero, milord?

—Prima, madama, se il permettete.

Uscirono nel giardino.