Lo straniero camminava adesso un poco più sollecito, dirigendosi verso un viale ombrato da folti platani, al coperto dal sole che cadeva a piombo sui praticelli. Delle grandi magnolie, in vasi, riempivano l'aria di olezzo. Le aiuole spiegavano i loro addobbi di girani, di viole, di flussie, mentre le ravanelle; gli anthemi, le cobee, le volubili si arrampicavano su per i tralicci verdi del muro e li tappezzavano di fiori di oro, di zaffiro e di argento.

La caldura e la luce sembravano risvegliare in quel giovane signore una certa animazione; perocchè, forzando il grave suo silenzio, chiese:

—Madama, che fate voi apprendere alle figliuole di questo ospizio?

—Mica molto, milord—rispose mistress Grown un poco imbarazzata. Imparano a leggere, a scrivere, a cucire—in breve, ciò che può occorrere ad una povera famiglia.

—Quale sorte le attende uscendo di qui?

—Le più fortunate divengono cameriere. In generale, si fanno serve od operaie.

Lo straniero si tacque.

—La loro sorte non è poi brillante, milord—continuò mistress Grown. Ma noi ci studiamo, innanzi tutto, d'impedire che esse cadano nel male.

—Sono figlie tutte del popolo?—dimandò lo straniero.

—Lo più sovente, milord. Però, capita talvolta altresì che delle persone di una condizione più elevata vengano a nasconder qui il frutto della loro vergogna o il malore della loro leggiera condotta. Non si dà giammai spiega alcuna. Ond'è che la povera fanciulla, cui si destina ad una cucina o ad una manifattura, potrebbe bene avere una madre che va a corte ed un padre che siede in Parlamento.