Quando Ivan ebbe raggiunto il luogo indicato dal principe, e' discese e legò i cavalli ad un vecchio abete morto, dai rami scorticati, imbianchiti, senza foglie, che tremavano e risuonavano alla brezza come le ossa di uno scheletro, a cui l'abete somigliava.

Due cavalli! uno per Ivan, l'altro per il sopravvivente. La briska, pel cadavere!

Poi Ivan svolse la coverta, e pose sur essa le due pistole e le due spade.

I due fratelli si approssimarono.

Il primogenito, le mani conserte dietro il dorso. Il cadetto, le braccia incrociate sul petto.

Quando furono giunti al sito dove Ivan li aspettava, fermaronsi, e si trovarono l'uno rimpetto all'altro.

Erano in una specie di aia di qualche centinaio di piedi di diametro, circondata da un gruppo di rocce bianche, arrotondate—le quali di lontano si sarebbero prese per una mandria di vacche della Campania che fa la siesta, tosando viole e bruiere; o per dei cranii di Titani, seminati sur un campo.

Gli era quasi un circo. Ed il vecchio abete, che avea l'aria di una forca, gli dava un aspetto sinistro.

Nonpertanto, il sole svegliava tutt'i canti della natura: terra e cielo palpitavano di vita!

Ivan risalì a cavallo, ed andò a costituirsi carceriere di Maud, aspettando di esserne l'assassino.