Il principe era venuto all'Hôtel du Rhin per parlare a suo fratello. Avendo scorto alla porta la carrozza di sua moglie, erasi fermato ed aveva aspettato. Ma, aspettando, aveva cangiato avviso. E' non volle più discendere, non volle veder più suo fratello. E' disse dunque ad Ivan:
—Dal dottore di Nubo.
La distanza della piazza Vendôme alla via di Lille non è lunga. Egli capitò dal dottore in uno stato di frenesia.
Il dottore stava per uscire.
Il principe entrò dritto nel gabinetto di lui, prese un foglio e scrisse:
«Domani, alle 8, alla Porta Maillot. Siatevi solo col vostro medico e le vostre armi. Non padrini.
«PIETRO DI LAVANDALL.»
Il principe si volse in seguito al dottore di Nubo e gli disse:
—Domani, io mi batto in duello. Passerò a prendervi alle 7. Voi sarete il mio secondo ed il mio medico.
—Con chi vi battete voi, principe?—dimandò il dottore, un po' imbarazzato.