—O' a parlarvi—disse costui, dopo qualche minuto di silenzio.
—Sono sempre agli ordini di vostra maestà.
—Fate attenzione, padre mio, chè vi parlo in confessione.
Il padre d'Ebro si alzò, s'inchinò, e si riassise.
—Voi vi occupate, padre mio, degli affari della mia anima. Ma voi non vi astenete di darmi altresì dei consigli sulla condotta del mio governo.
—Quando V. M. mi fa la grazia di esprimerne il desiderio…
—E sovente pure, senza che io lo desideri e senza ch'io ve lo domandi.
Il gesuita abbassò il capo, astenendosi dal rispondere.
La voce del re sembrava severa.
—Ora—continuò Taddeo IX—io vi consulto sopra un caso grave—grave per la mia coscienza d'uomo, pel mio onore di cavaliere, per il mio dovere di re.