—Gli è appunto ciò cui penso da qualche settimana.
—Allora, V. M. troverà certamente la soluzione del problema… ed io supplicherò Dio che la rischiari.
—Non vi è mestieri di tanta luce, padre mio. Io non ò che quattro cose a fare. Primo: invertire l'ordine della successione…
—Gli Stati della nazione non lo consentirebbero, forse; ed e' sarebbe pericoloso farne senza.
—Lo veggo anch'io. E perciò, ò messo da parte questa misura. Secondo: decretar la Repubblica, a partire dall'indomani dalla mia morte.
—Sire, non si rispetta sempre la volontà dei re defunti. Poi, la Repubblica, che assassina i re e rovescia gli altari, è abbominevole agli occhi di Dio.
—Ed ecco perchè ò messo da banda anche codesto mezzo. Terzo, allora: fare uccidere mio fratello.
Il gesuita non interloquì.
Il re continuò:
—Infine, riammogliarmi.