—Padre d'Ebro—riprese il re—e se io seguissi l'esempio di quelle madri, di quelle mogli di patriarchi, troverei io grazia agli occhi del Signore? Potrei io dirgli: Io ò agito giusta i consigli di uno dei tuoi preti? La mia coscienza di cristiano può restare calma? Potrei io dirmi: Io ò compiuto il mio dovere di re!… ed andarmi a riposare nel Signore?

—Sire, io vi parlo in nome di Dio. Se egli vi à colpito—per uno dei suoi secreti inscandagliabili—della più crudele delle sue piaghe: la sterilità!… gli è ch'egli esigeva da V. M. la più grave delle espiazioni: quella dell'umiltà! Dio non poteva pensare a castigare i vostri popoli, che sono innocenti. Ora, il principe di Tebe sarebbe un castigo. La repubblica, la guerra civile. Una sostituzione mediante un ramo collaterale… Dio non può permettere codesto. Adorate la sua mano. Dio non adottò egli Saul, e dopo Saul Davide, in pregiudizio della discendenza del suo profeta? E perchè? Perchè gli Anziani del suo popolo dicevano a Samuele: «Guarda dunque! tu sei vecchio ed i tuoi figliuoli non vanno sulla tua strada; dacci un re che ci governi a modo delle altre nazioni.» Samuele fece quanto potè, e disse tutto ciò che seppe immaginare per distoglierli da quella determinazione. Gli Anziani tennero sodo, ed ebbero il loro re. Ora, se Samuele preferì un guardiano di asine, ed in seguito un guardiano di capre ai suoi proprii figliuoli—egli, Samuele, che faceva l'usura, dava mano alla corruzione e pervertiva la giustizia—di quanto un figliuolo di regina, nato dal cuore di V. M. non dovrebbe essere più gradito agli occhi del Signore, che questo successore obbligato, il quale cagionerebbe la ruina della nazione?

—Grazie, padre mio—disse il re. Io ò preso il mio partito. Voi mi avete convinto… e voi ne siete responsabile innanzi a Dio.

Il P. d'Ebro s'inchinò di un'aria piena di umiltà. Il re si levò e gli domandò:

—Padre d'Ebro, voi che leggete tante cose nelle Scritture Sante, vi avete voi giammai incontrato un qualche passo che si rapporti a re, i quali avrebbero ucciso dei profeti infedeli? E' mi sembra che codesto debba esservi pure.

—Sire—sclamò il P. d'Ebro impallidendo—ciò vi è per l'appunto.
Ma…

—Padre mio, parleremo del ma un'altra volta. Riflettete al testo, per il momento. La confessione è finita.

Il padre d'Ebro salutò umilmente ed escì.

Il re suonò.

Un ciambellano apparve.