—Il marchese delle Antilles—ordinò il re.
Due settimane dopo, il marchese delle Antilles era mandato in ambasciata straordinaria presso re Claudio III—onde negoziare un trattato di commercio e navigazione con suo cugino, il re Taddeo IX!
II.
Un mandato come… non se ne da sovente.
Il marchese delle Antilles era arrivato nella capitale del re Claudio III, portatore di un dispaccio del ministro degli affari esteri, che lo accreditava qual negoziatore di un trattato di commercio, poi di una lettera del suo padrone pel re.
Questa lettera, quando S. M. Claudio III riescì a decifrarla, lo turbò considerevolmente.
Da prima, essa era di una scrittura che avrebbe dato l'itterizia al più intrepido paleografo. In seguito, essa era lunghissima. Infine le cose che conteneva sembravano singolarmente sorprendenti.
Sua Maestà credette di aver mal compreso e fece chiamare il principe di Celle, suo ministro degli esteri, a cui la comunicò, non senza qualche esitare—quantunque il principe fosse un vecchio e fedel servitore della sua casa.
La conferenza tra il re ed il ministro durò parecchie ore, ma nulla ne traspirò.
La sera, S. M. fece venire nel suo gabinetto sua figlia—la principessa Bianca.