Aspettando la risposta dell'ambasciadore, e' chiese di dir buongiorno a M. Claret, l'intendente del duca di Balbek, cui egli aveva incontrato nel mondo.
E' chiacchiera adesso con quel degno uomo. Di che?
Ascoltatelo, se vi piace. Messer Tob è sempre istruttivo come i libercoli pii dei RR. PP. dalla Società di Gesù.
Passiamo i complimenti e le informazioni piene d'interesse sulla salute di M.^me* Claret.
—Io ve lo affermo, M. Claret, voi dovete cambiare il cameriere del vostro padrone, per l'onore della casa e per rispetto di voi stesso.
—Ma, signore, il duca è contento del suo cameriere.
—Ciò si può—io anzi lo comprendo. Ma noi, noi non ne siamo mica contenti. Egli abbassa la nostra classe.
—Che mi dite voi dunque, père Pradau?
—Mio Dio, sì: nè più, nè meno! Quando io mi sono deciso—io, cittadino libero del bel regno di Francia e di Navarra, ad entrare nell'ordine sociale detto—molto impertinentemente e molto impropriamente—dei domestici, io ò studiato la legge fondamentale e costituzionale di questa classe—i nostri principii dell'89, a noi, che!
—Spiegatevi un poco più chiaro, père Pradau.