E tre anni dopo, Regina di Nubo, nipote del dottore Gennaro conte di
Nubo, usciva di pensione e veniva a Parigi.
Il dottore la presentò nel mondo l'inverno seguente. Ella aveva diciannove anni.
Ora, quale era lo scopo del dottore, armando con tanto splendore questa trappola, caricando questa torpedine, e sopra tutto procurando con tanta cura di eliminar dal soggetto qualunque cosa potesse esservi di urtante e d'inverosimile? Ove mirava desso? Che voleva? Tendeva egli un laccio? Si dava egli un complice? Lavorava ad un'opera buona? Si associava un aiuto? Si preparava egli le gioie della famiglia—e' ch'era solo, i due piedi volti alla vecchiezza? Ordiva egli disegni infami su quella pura creatura?
Per spiegare il pensier del dottore è mestieri da prima di meglio conoscerlo… Vi dimandiam dunque l'onore di presentarvelo.
V.
Il conte Gennaro di Nubo.
Il conte Gennaro di Nubo era il fratello cadetto del fu principe di
Nubo di Napoli.
Questa famiglia aveva accettato con entusiasmo le idee repubblicane nel 1799. Aveva poi accolto i conquistatori francesi come liberatori e fratelli. Al reintegramento dei Borboni, quelli della famiglia di Nubo, che non perirono sul palco, furono sterminati dai briganti del cardinal Ruffo. I loro beni furono confiscati; il loro nome, devoluto all'infamia. Due individui però sfuggirono a questo massacro: una bambina, allora a nutrice e che poco dopo morì—Maria Luisa Paolina; ed il conte Gennaro.
Questi aveva previsto che cosa era per avvenire. Avendo dunque scongiurato inutilmente il suo fratello primogenito di espatriare con lui, e' precedè i francesi—i quali quinci a poco abbandonarono Napoli ed andò a fissarsi a Parigi.
Il conte Gennaro era stato l'allievo, l'amico del famoso dottore Cirillo—il quale, pur egli morì sul patibolo—e che era stato medico della madre del conte… e forse anche altra cosa. Il dottore Cirillo amò il fanciullo; di guisa che, all'età in cui gli altri garzoncelli affogano nella fasce della grammatica greca e latina, sotto la guardia di un gesuita, Gennaro sfogliava le aiuole fiorite della fisiologia e della fisica, ripiene di tante attrattive vaghezze. Giovane ancora, egli si librava di già nelle regioni le più elevate delle scienze naturali.