Vitaliana, a questa proposizione, divenne pallida e rossa nel tempo stesso. Si sentiva soffocare. Era stata vilipesa come dama, gualcita come donna. Ella volse di botto le spalla a Morella, e si allontanò.
Al punto stesso, Adriano entrò e si trovò viso a viso con le due donne.
Di un colpo d'occhio si accorse che una scena veniva di aver luogo. La sua apparizione subita l'aveva interrotta, ma la bruciava ancora nelle pupille scintillanti di Morella, negli occhi velati di Vitaliana.
Egli portava lo snodamento.
La posizione di Adriano era perigliosa.
La presenza di sua cugina in casa sua, dopo la dichiarazione senza equivoco del suo amore, cui le aveva deposta sulle labbra, indicava ch'egli era forse più complice che colpevole. In ogni caso, la speranza intonava nel suo cuore un inno di trionfo.
La presenza di Morella, in quell'addobbo famigliare, poteva uccidere questa speranza gloriosa, provando a Vitaliana che il suo amore non era, almeno, uno di quelli che si desolano.
La gelosia di Morella poteva ruinar tutto. La gelosia di Vitaliana, se lo amava un sinsino, poteva tutto salvare.
E' doveva ad ogni modo scegliere e sacrificare una di quelle due donne, per il momento.
Ma le donne come Morella ànno la vita dura e sono armate da capo a piedi! Le donne come Vitaliana perdonano raramente ciò che esse chiamano un simile oltraggio!