Adriano lasciò una cedola di 200 franchi sul caminetto del maestro, e, volgendosi a Linsac, gli disse:
—Andrò a prendervi alle cinque, e pranzeremo insieme. Ora, cugino, son tutto vostro. Volete parlare in vettura, andare a casa vostra, o ritornare alla mia?
—Da voi—rispose il duca.
Quando furono soli, il contegno di Adriano cangiò.
Il suo viso, sì dolce e trasparente, assunse un'aria dura, altera e supremamente disdegnosa.
Il duca pareva completamente abbattuto.
—Io vi aspettava—disse Adriano, sedendo—ed avete potuto vedere che sono preparato.
—Perchè mi aspettavate voi?—domandò il duca. Voi avete dunque dei rimorsi?
—Io mi metto di raro nel caso di averne—replicò Adriano.
—Nel caso!—mormorò il duca.—Con gli altri gentiluomini si sa anzi tratto quali sono codesti casi. Con noi altri, allevati al seminario o dai padri gesuiti, codesti casi sono indefiniti e sfuggevoli.