Quando il papa o il patriarca assisteva al Concilio, sedeva alla destra dell'imperatore. I papi ebbero gran cura di far credere più tardi che l'imperatore sedeva alla loro sinistra.
A partire dal nono secolo, parecchi Concilii furono indetti e presieduti dai papi. Gregorio VII tenne il Concilio Lateranense; Innocenzo III un altro Lateranense; Innocenzo IV e Gregorio X presiedettero i Concilii di Lione; Clemente V quello di Vienna di Francia; Alessandro V quello di Pisa; Eugenio IV quello di Firenze; Giovanni XXIII e Martino V quello di Costanza.... A poco a poco si stabilì poi la pratica della preminenza del patriarca o del papa in queste riunioni ecclesiastiche.
Tale preminenza aveva tre scopi principali: la prerogativa della sessione, il diritto di raccogliere i voti, la ratificazione di tutto ciò ch'era stato fatto—ratificazione che non doveva nuocere alla libertà del suffragio, ch'era assolutamente necessaria.
Nei primi Concilii, i diaconi e i preti prendevano posto tra'Padri, ed avevano gli stessi diritti dei vescovi. Più tardi, allorchè prevalse la dottrina della supremazia del vescovo sul prete, essi furono esclusi. Nel Concilio di Nicea (314), i Padri sottoscrissero gli atti, non per ordine di dignità, ma per anzianità di sede. Più tardi i vescovi si conformarono alla data della loro ordinazione, secondo Graziano, tanto pel rango che occupavano nella sessione, quanto per quello della sottoscrizione. Nondimeno i vescovi di alcune sedi privilegiate furono eccettuati da questa regola.
XXVI.
Siccome tutto quello che si dee trattare in un Concilio non si può terminare in un giorno, così si prese la deliberazione di dividere gli affari in varii tempi, e si distinsero le diverse riunioni in sessioni—o azioni, come si chiamarono ne'primi secoli. Più tardi ciascun affare ebbe una congregazione speciale, che nominò i Padri per formulare i decreti o schemi di decreti.
Ciascuno aveva il diritto di esporre nella congregazione generale il proprio avviso intorno al decreto proposto dai legati. Questi si contentavano di opinare nelle sessioni.